histats.com

Area archeologica di Monte Pallano: Storia, Mura Megalitiche e Percorsi

L’Area archeologica di Monte Pallanoè un area molto interessante situata tra i comuni di Bomba e Tornareccio in Abruzzo, sul Monte Pallano, a circa 1020 m di altitudine.

Questo sito custodisce imponenti mura megalitiche di epoca italica-sannita, che un tempo circondavano l’abitato di Pallanum, fondato tra i V e IV secolo a.C. I resti includono tratti di cinta muraria, porte, strutture urbane e testimonianze di vita rurale e spirituale.

Storia antica e identificazione di Pallanum


Gli studiosi identificano il sito con la città di Pallanum, menzionata nella Tabula Peutingeriana. Era un insediamento italico, probabilmente dei Lucanati o Lucani del Sangro.

Nella Tavola, Pallanum si colloca tra Anxanum (oggi Lanciano) e Histonium (oggi Vasto), intorno al VII–XII miglio.

La cinta megalitica: struttura e tecniche costruttive


Tra V e IV sec. a.C., sull’altopiano fu eretta una potente muraglia megalitica lunga originariamente circa 4 km.

Oggi restano circa 160–170 m visibili, alte fino a 5 m e larghe circa 4–4,5 m. Le mura utilizzano grandi blocchi in pietra incastrati a secco (opera poligonale/ciclopica), senza leganti.

Le posterule: Porta del Monte, Porta del Piano e oltre


Si contano almeno due aperture note come posterule: la Porta del Monte e la Porta del Piano. Quest’ultima è preceduta da un corridoio di accesso e sormontata da un doppio architrave; entrambe sono ben conservate.

Alcune fonti ne indicano tre, ma la terza è oggi scomparsa, abbattuta per far passare una strada rurale.

Funzioni strategiche e modalità di utilizzo


La cinta muraria proteggeva il lato più vulnerabile del pianoro, mentre il resto era naturalmente difeso dall’orografia territoriale.

La posizione dominante permetteva il controllo della valle del Sangro, della Majella, dei Monti dei Frentani e del mare Adriatico.

Insediamento urbano: il foro e la vita pubblica


Tra IV sec. a.C. e II sec. d.C. si sviluppò un insediamento urbano collegato alle mura: sull’altopiano fu costruita una piazza rettangolare, probabilmente un foro, colonnata e circondata da botteghe e abitazioni.

Sono stati rinvenuti frammenti di statue in marmo e un raffinato sistema di drenaggio delle acque.

Il declino e le estrazioni archeologiche moderne


L’abitato fu abbandonato tra II–III sec. d.C., quando divenne irrilevante sotto la pax romana.

In età medievale vi fu una frequentazione sporadica legata al martirio di Santo Stefano da parte dei Saraceni; resti come la Torretta testimoniano questo uso secondario.

Gli scavi degli anni ’70–’80 e del Sangro Valley Project hanno riportato alla luce materiale ampio, tra cui una laminetta bronzea con iscrizione in osco che cita i Lucani.

Leggende e folklore locali


La leggenda narra che le mura furono erette dai “paladini di Carlo Magno” per difendere l’altopiano, sebbene questa sia una attribuzione mitica, non storica. Un’altra tradizione popolare ricorda giganti pastori che percorrendo falcate enormi falcavano dall’Abruzzo fino in Puglia, accumulando ricchezze nascoste in una grotta sorvegliata dal diavolo: molti cercarono questo misterioso tesoro, ma invano.

Ambiente, natura e percorsi escursionistici


IlMonte Pallanofa parte di un parco archeologico e naturalistico, con flora diversificata (oltre 1250 specie vegetali) che varia dalle faggete alla lecceta mediterranea.

Sentieri escursionistici collegano il sito ai paesi vicini, offrendo panorami sulla Majella, sul mare e sui Monti dei Frentani.

Percorsi come quello definito “sentiero della cultura agropastorale” attraversano aree con iscrizioni romane, cascate, travertino arborizzato.

Importanza culturale e studi recenti


Il sito è tutelato dallaSoprintendenza Archeologica dell’Abruzzoe gestito come area visitabile liberamente (con visite guidate su prenotazione).

Studi recenti come ilSangro Valley Projectcontinuano a esplorare il significato dell’insediamento nel contesto territoriale, paleolitico, italico e romano.

Curiosità e particolari unici


Tra i reperti più curiosi, la laminetta in osco che nomina i Lucani è significativa per identificare etnicamente il sito.

Le tecniche costruttive (opus poligonale, pseudo-isodomo, signinum) rivelano sofisticate capacità architettoniche italiche.

Le leggende di giganti e diavoliaggiungono un alone di fascino e mistero al paesaggio reale.

Cosa portare, quando visitare, come organizzare la visita?


Il sito è visitabile gratuitamente tutto l’anno, salvo il 1 gennaio e il 25 dicembre.

È consigliato indossare scarpe comode per i sentieri e portare acqua. Si può raggiungere da Bomba o Tornareccio, seguendo indicazioni della S.S. 652 e S.P. 216.

Ecco la posizione Google Maps dell’Area archeologica di Monte Pallano:qui

Visite guidate sono disponibili su prenotazione presso la Soprintendenza.

Valore storico, paesaggistico e culturale


L’Area archeologica di Monte Pallanoè un luogo di straordinario valore: testimonia l’ingegno costruttivo italico-sannita, la vita urbana antica, le strategie difensive, e conserva leggende popolari affascinanti.

Offre un contesto naturale unico, ideale per chi ama storia e natura.

Perfetto per un itinerario che unisce archeologia, escursionismo, cultura locale.

“Mura Megalitiche, Monte Pallano” by VinLuc83 is licensed under CC BY-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/

🏨 Hai scoperto un luogo affascinante?Trova l'alloggio perfetto per visitarlo evivi la storia dal vivo.
Cerca Alloggi Ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*