Lago di Carezza: tra natura, leggende e riflessi incantati delle Dolomiti
Il Lago di Carezza è uno dei luoghi più suggestivi dell’Alto Adige, situato ai piedi del massiccio del Latemar.
Questo piccolo specchio d’acqua incastonato tra i boschi dell’alta Val d’Ega è famoso per i suoi colori cangianti e per i riflessi delle montagne circostanti che sembrano fluttuare sulla superficie.
La sua bellezza quasi irreale ha ispirato leggende, racconti popolari e affascinato artisti e viaggiatori da secoli.
Il lago è conosciuto anche come Lec de Ergobando, ovvero il “Lago dell’Arcobaleno”, per via della straordinaria varietà cromatica delle sue acque. Il fenomeno si deve alla presenza di sorgenti sotterranee e alla particolare composizione del fondale, che riflette la luce in modo unico.
Lago di Carezza: dove si trova
Il Lago di Carezza si trova in Trentino-Alto Adige, più precisamente nella provincia autonoma di Bolzano.
È situato nel comune di Nova Levante, lungo la strada che collega Bolzano a Vigo di Fassa, a un’altitudine di circa 1.520 metri sul livello del mare. La sua posizione è strategica per chi desidera visitare le Dolomiti, dichiarate Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.
Raggiungibile comodamente in auto, autobus o bicicletta, il lago si trova a pochi minuti dal Passo di Costalunga.
Un ampio parcheggio accoglie i visitatori, mentre un sentiero panoramico permette di fare l’intero giro attorno allo specchio d’acqua in meno di un’ora, offrendo scorci spettacolari in ogni stagione.
La leggenda della ninfa Ondina e lo stregone Masaré
Una delle storie più affascinanti legate al Lago di Carezza è quella della ninfa Ondina.
Secondo la leggenda locale, Ondina abitava le acque del lago, incantando con la sua voce melodiosa chiunque si avvicinasse. Uno stregone di nome Masaré, innamorato della ninfa, tentò di rapirla per tenerla con sé.
Per riuscirci, chiese consiglio a una strega, che gli suggerì di travestirsi da venditore di gioielli e creare un arcobaleno sopra il lago per attirare Ondina.
Masaré seguì il consiglio e creò un ponte luminoso sopra lo specchio d’acqua, adornandolo con pietre preziose. Tuttavia, dimenticò di mascherarsi, e la ninfa, vedendolo, si tuffò nelle acque e scomparve per sempre.
Lo stregone, disperato, gettò l’arcobaleno e le pietre preziose nel lago, che da allora assunse quei colori magici. Da qui deriva il nome poetico “Lago dell’Arcobaleno”.
Il lago di Carezza in ogni stagione
Il Lago di Carezza offre emozioni diverse durante tutto l’anno. In primavera e in estate, le acque raggiungono la massima estensione e si colorano di sfumature verdi, blu e turchesi.
I riflessi del Latemar e del Catinaccio creano un panorama da cartolina, ideale per escursioni, pic-nic e fotografie naturalistiche.
In autunno, il bosco che circonda il lago si tinge di rosso e oro, creando un contrasto vivido con le acque. L’atmosfera diventa più silenziosa e contemplativa, adatta a chi cerca pace e raccoglimento.
In inverno, il lago si ghiaccia e la neve copre i sentieri. Il paesaggio assume un aspetto fiabesco e silenzioso. Durante questo periodo viene spesso allestito un suggestivo mercatino di Natale, con chalet in legno, prodotti tipici e decorazioni che incantano grandi e piccoli.
Escursioni e attività nei dintorni
Oltre al semplice giro del lago, numerosi sentieri escursionistici partono da qui e conducono verso i gruppi dolomitici del Latemar e del Catinaccio. Tra i percorsi più amati ci sono il Sentiero Tematico “Sentiero delle Leggende” e il sentiero che conduce al Passo Costalunga, adatto anche alle famiglie.
Il Lago di Carezza è perfetto anche per chi pratica mountain bike, trekking leggero, fotografia paesaggistica e birdwatching. La zona è ben segnalata e attrezzata, con aree ristoro, punti panoramici e strutture ricettive nelle vicinanze.
Flora e fauna del lago
La zona del Lago di Carezza è caratterizzata da un ecosistema alpino particolarmente ricco. I boschi che circondano il lago sono composti principalmente da abeti rossi e bianchi, larici e pini cembri. In estate si possono osservare fioriture alpine, come genziane, stelle alpine e rododendri.
La fauna è composta da scoiattoli, volpi, cervi e numerosi uccelli, tra cui aquile reali e picchi.
Anche se è vietato nuotare o pescare nel lago per motivi di conservazione, si può osservare la presenza di piccole forme di vita acquatica che testimoniano la qualità dell’ambiente.
Curiosità storiche e culturali
Il Lago di Carezza ha ispirato pittori, scrittori e persino compositori. Nei primi del Novecento era una meta prediletta dell’aristocrazia austro-ungarica e della borghesia europea.
Alcune ville storiche nei pressi del lago testimoniano ancora oggi quel periodo.
Il nome tedesco del lago, Karersee, è usato correntemente anche dagli abitanti della zona, che parlano in maggioranza il tedesco. La presenza delle tre lingue ufficiali dell’Alto Adige – italiano, tedesco e ladino – rende la zona culturalmente vivace e ricca di tradizioni.
Consigli per la visita al Lago di Carezza
Per apprezzare appieno la magia del lago, il momento migliore per visitarlo è al mattino presto o al tramonto, quando la luce radente esalta i colori e la tranquillità regna sovrana.
L’accesso è gratuito, ma durante l’alta stagione si consiglia di arrivare presto per evitare la folla.
Il giro del lago è breve e adatto a tutti, anche ai bambini e alle persone con mobilità ridotta. Sono presenti pannelli informativi che raccontano la leggenda della ninfa e dello stregone, oltre a spiegazioni geologiche e botaniche.
In inverno, è importante vestirsi adeguatamente e prestare attenzione al ghiaccio. Le ciaspolate nei boschi adiacenti offrono un’esperienza immersiva nella natura silenziosa delle Dolomiti.
Il lago tra conservazione e cambiamenti climatici
Negli ultimi anni, il Lago di Carezza ha subito alcune modifiche a causa di eventi climatici estremi, tra cui la tempesta Vaia del 2018 che ha abbattuto molti alberi nelle sue vicinanze.
Tuttavia, grazie a progetti di riforestazione e tutela ambientale, il paesaggio sta gradualmente ritornando al suo splendore originario.
Il lago è alimentato da sorgenti sotterranee e non ha emissari visibili. Questo lo rende particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici e alla riduzione delle precipitazioni. Il livello dell’acqua può variare notevolmente tra le stagioni, rendendo ogni visita diversa e unica.
Un tesoro da rispettare e preservare
Il Lago di Carezza non è solo una meta turistica, ma un simbolo del patrimonio naturale e culturale dell’Alto Adige.
La sua bellezza, amplificata dalla leggenda e dalla purezza dell’ambiente circostante, lo rende un luogo che lascia un segno profondo in chi lo visita.
Ogni goccia della sua acqua color arcobaleno racconta una storia, ogni riflesso sulle sue superfici è un invito a rallentare, respirare e lasciarsi incantare. Preservarne la magia è un dovere di tutti: viaggiatori, abitanti, istituzioni e amanti della natura.
“Lago di Carezza (South Tirol – Dolomites – Italy)” by GreenLakeBlue Photography is licensed under CC BY 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/
