Palazzo del Governatore di Cento tra storia, architettura e curiosità
Origine e contesto storico
Il Palazzo del Governatore di Cento è uno degli edifici più rappresentativi della città emiliana, simbolo di potere, arte e identità locale. La sua costruzione risale al 1502, in occasione del matrimonio tra Alfonso I d’Este e Lucrezia Borgia, figlia di Papa Alessandro VI. Con quell’unione, la città di Cento passò dal controllo del Vescovo di Bologna al dominio estense, diventando parte integrante del Ducato di Ferrara.
Il Palazzo nacque quindi come residenza dei commissari inviati dagli Este per governare la città. La scelta di costruire un edificio così imponente non era casuale: doveva trasmettere solidità, prestigio e soprattutto l’autorità del potere estense. La sua posizione strategica in Piazza Guercino, cuore della vita politica e civile, confermava il suo ruolo centrale nella comunità.
Cento, già allora un centro vivace e attivo dal punto di vista agricolo e commerciale, trovò nel Palazzo del Governatore il suo simbolo di appartenenza a una nuova fase storica.
Architettura e trasformazioni
L’architettura del Palazzo del Governatore riflette secoli di trasformazioni. Tra il 1548 e il 1550 l’architetto centese Francesco Giraldini realizzò la Torre dell’Orologio, elemento che ancora oggi caratterizza l’edificio. La torre aveva una duplice funzione: pratica, per segnare le ore e regolamentare la vita cittadina, e simbolica, per rimarcare l’ordine imposto dal governo.
Alla fine del Cinquecento, precisamente tra il 1589 e il 1594, il palazzo subì ampliamenti significativi. Fu aggiunta la parete meridionale, che accolse al piano terra spazi funzionali come le prigioni, il corpo di guardia e l’oratorio di San Leonardo. Al piano nobile invece trovarono posto gli appartamenti del console e, in seguito, del Legato Pontificio.
L’aspetto che oggi vediamo è frutto soprattutto del restauro del 1919, curato da Giuseppe Costa.
L’architetto decise di adottare uno stile neo-medievale, con l’aggiunta di merli, monofore, bifore e trifore che conferirono al palazzo un aspetto più scenografico. Questa scelta suscitò discussioni: alcuni rimpiangevano l’originale linearità rinascimentale, mentre altri accolsero il nuovo volto con entusiasmo, vedendolo come un recupero della tradizione medievale.
Funzioni nel tempo
Il Palazzo del Governatore ha avuto nel corso dei secoli funzioni diverse, sempre legate alla vita pubblica. In origine fu sede dei commissari estensi, ma con la devoluzione di Ferrara del 1598, quando il Ducato passò sotto lo Stato Pontificio, divenne residenza dei legati papali.
Il piano terra ospitava le prigioni, il corpo di guardia e l’oratorio di San Leonardo, spazi che testimoniavano l’unione di giustizia, difesa e religione. Al piano nobile, invece, trovavano posto le sale di rappresentanza e gli uffici dei governatori.
Con l’Unità d’Italia e il mutare delle istituzioni, l’edificio mantenne la sua centralità, diventando sede dell’amministrazione comunale. Ancora oggi ospita uffici pubblici, tra cui quelli dedicati alla Cultura, al Turismo e alle Politiche Giovanili, e continua a essere sede del Consiglio Comunale.
Inoltre, dal 1959 accoglie la Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni, che conserva opere di grandi artisti del Novecento, tra cui Lucio Fontana, Mario Sironi, Renato Guttuso, Aligi Sassu e Carlo Carrà. Questa funzione culturale ha rafforzato il ruolo del palazzo come punto di riferimento non solo politico ma anche artistico.
Il Renometro e la memoria del fiume
Uno degli elementi più curiosi del Palazzo del Governatore è il cosiddetto Renometro, collocato sulla facciata tra Piazza Guercino e Via Provenzali. Si tratta di una colonna marmorea che segna i livelli raggiunti dalle acque del fiume Reno durante le piene.
Tra queste, quella del 1812 fu la più devastante, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva. Il Renometro è una testimonianza tangibile del legame tra Cento e il suo fiume, un rapporto fatto di opportunità ma anche di pericoli. Ancora oggi i centesi guardano con rispetto questo strumento, che non è solo un ricordo del passato ma anche un simbolo della resilienza della comunità.
Eventi storici e passaggi di potere
Il Palazzo del Governatore ha attraversato momenti cruciali della storia italiana. L’evento più significativo fu la devoluzione di Ferrara del 1598: con la fine della dinastia estense, la città di Cento tornò sotto il controllo della Chiesa. Da allora l’edificio divenne sede dei legati pontifici, continuando a rappresentare il potere politico e religioso.
Anche durante l’età moderna e contemporanea, il palazzo ha mantenuto la sua funzione amministrativa. Con l’arrivo delle truppe napoleoniche e i cambiamenti politici del XIX secolo, il suo ruolo si adattò alle nuove esigenze, ma la sua presenza costante nel cuore della città lo rese sempre un simbolo di stabilità.
Curiosità e leggende locali
Nonostante la sua importanza storica, il Palazzo del Governatore non è legato a leggende di fantasmi o racconti soprannaturali. Tuttavia, il folklore cittadino lo ha sempre chiamato anche “Palazzo della Ragione” o “Palazzo dell’Orologio”, sottolineandone i diversi usi e la sua capacità di scandire la vita quotidiana.
La leggenda popolare vuole che dal balcone principale i governatori annunciassero decisioni cruciali e bandi cittadini. Anche se non vi sono documenti a conferma, questa tradizione orale riflette l’immaginario collettivo della comunità.
Il restauro del 1919, inoltre, divenne un tema di discussione cittadina. Alcuni anziani centesi raccontavano che il palazzo, con i nuovi merli e le finestre in stile medievale, sembrava più un castello che una sede comunale. Queste voci, tramandate oralmente, fanno parte del piccolo folklore cittadino.
Il legame con Guercino e l’arte
A pochi passi dal Palazzo del Governatore si trova la statua del Guercino, il celebre pittore centese nato nel 1591 e morto nel 1666. Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino per via di uno strabismo all’occhio destro, è considerato uno dei più grandi pittori del Seicento.
Il legame tra il palazzo e il Guercino è forte: la piazza che li unisce è il cuore culturale della città e spesso ospita eventi e manifestazioni dedicate al maestro. Inoltre, il palazzo con la sua Galleria Bonzagni continua a sottolineare l’importanza di Cento come centro d’arte, accostando il nome del Guercino a quello di artisti moderni.
Molti visitatori che arrivano a Cento per ammirare le opere del Guercino nelle chiese cittadine, come la Rocca o la Pinacoteca Civica, si fermano anche davanti al Palazzo del Governatore, creando un percorso ideale che unisce arte antica e moderna.
Il Carnevale di Cento e il Palazzo
Un’altra tradizione strettamente legata al Palazzo del Governatore è il Carnevale di Cento, uno dei più celebri d’Italia. Documentato già nel Seicento, il Carnevale è noto per i suoi carri allegorici e per la grande festa che coinvolge l’intera città.
Durante le celebrazioni, la piazza davanti al palazzo diventa il palcoscenico principale. Dal balcone del Palazzo del Governatore, nel corso del Novecento, venivano lanciati regali e gadget al pubblico, una tradizione che richiama quella di Ivrea con le arance o di Venezia con il volo dell’angelo.
Il Carnevale è oggi gemellato con quello di Rio de Janeiro e rappresenta una delle manifestazioni più importanti del territorio. La presenza scenografica del Palazzo del Governatore contribuisce a dare alla festa un’atmosfera unica, mescolando la tradizione carnevalesca con la storia e l’arte.

Come visitarlo oggi e consigli pratici
Il Palazzo del Governatore si trova in Corso del Guercino più precisamente in Piazza del Guercino, cuore del centro storico di Cento. È accessibile negli orari di apertura degli uffici comunali e durante eventi organizzati nella Sala Franco Zarri. L’ingresso è dotato di campanello e l’edificio dispone di un ascensore che collega i diversi piani.
Chi visita Cento può approfittare per esplorare anche Piazza Guercino, le chiese che conservano opere del maestro, la Rocca e i musei locali. Il Palazzo del Governatore rappresenta un punto di partenza ideale per scoprire la città.
Essendo situato in zona a traffico limitato, è consigliato parcheggiare nelle aree circostanti e raggiungerlo a piedi. Per chi vuole visitare la Galleria Bonzagni è sempre bene informarsi in anticipo, perché spesso l’esposizione è chiusa per lavori di restauro.
Valore culturale, artistico e simbolico
Il Palazzo del Governatore di Cento è molto più di un edificio storico: è il simbolo della città e delle sue trasformazioni. Dalla dominazione estense a quella pontificia, fino all’Italia unita, il palazzo ha accompagnato tutte le fasi della storia centese.
La sua architettura racconta secoli di evoluzioni, dalla sobrietà rinascimentale all’impronta medievale del Novecento. La Galleria Bonzagni lo rende custode di una delle collezioni più interessanti di arte moderna italiana, mentre il Renometro lo lega indissolubilmente alla memoria del territorio.
La sua presenza in Piazza Guercino lo pone al centro della vita sociale, culturale e politica di Cento. È testimone di tradizioni popolari come il Carnevale e di eventi artistici dedicati al Guercino, mantenendo viva la memoria collettiva e rafforzando l’identità cittadina.
Per chi volesse vedere il Palazzo del Governatore di Cento situata in Piazza del Guercino ecco la posizione su Google Maps: qui
N.B. L’immagine in evidenza e le altre immagini nell’articolo appartengono a StorieUrbane.it e se volete riutilizzarle potete citarne la fonte.
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