Pinacoteca Civica Graziano Campanini: Storia, Cultura e Curiosità
La Pinacoteca Civica Graziano Campanini è il fulcro del patrimonio artistico e culturale di Pieve di Cento, in provincia di Bologna.
Intitolata a Graziano Campanini, figura di primo piano nel campo museale locale, la pinacoteca offre un percorso cronologico che va dal Trecento fino ai giorni nostri e si inserisce nel moderno centro culturale denominato “Le Scuole”, un contenitore che unisce arte, conoscenza, studio e socialità.
Storia della Pinacoteca Civica Graziano Campanini
L’edificio che oggi ospita la pinacoteca faceva parte delle ex scuole elementari “E. De Amicis”, costruito tra il 1912 e il 1914 su progetto dell’ingegnere Attilio Evangelisti per servire come scuola elementare del paese.
Durante la Prima Guerra Mondiale fu trasformato in ospedale civile militare, poi restituì la sua funzione scolastica nel dopoguerra. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu occupato dalle truppe tedesche, impedendo l’uso scolastico.
Nel 2012 il terremoto pose fine all’uso scolastico: il sisma rese l’edificio non agibile. A seguito di questo danno l’amministrazione comunale decise di destinare quegli spazi a un grande progetto culturale con biblioteche, spazi espositivi, studi, auditorium e bookshop.
La nuova sede, il polo culturale “Le Scuole”, è stata inaugurata il 4 settembre 2021. La pinacoteca è stata intitolata a Graziano Campanini il 2 aprile 2022, pievese, museologo, collezionista e promotore instancabile del patrimonio culturale locale.
Graziano Campanini: vita e la sua eredità culturale
Graziano Campanini (1953-2021) è nato a Pieve di Cento. È stato responsabile dei Beni artistici dell’AUSL di Bologna, direttore del complesso monumentale di Santa Maria della Vita, del Museo della Sanità e dell’Assistenza.
Ha curato mostre, pubblicazioni, restauri di opere d’arte, valorizzazione di architetture e promozione culturale del territorio.
Campanini è ricordato per il suo impegno nel salvare opere d’arte, far conoscere autori locali e nel creare occasioni di condivisione culturale. Dopo la sua scomparsa, nel 2021, gli è stata dedicata la pinacoteca come segno di riconoscimento del suo contributo.
Collezioni, opere e aree espositive
La Pinacoteca Civica ha una collezione permanente che comprende oltre mille opere che abbracciano un arco temporale dal Trecento fino a oggi.
Tipologie e scuole artistiche
Le opere provengono da aree geografiche quali quella bolognese, ferrarese e veneta, con alcuni pezzi provenienti da chiese e confraternite locali che furono soppresse durante le epoche napoleoniche.
Tra gli artisti presenti vi sono:
- Matteo Loves e Benedetto Zallone, allievi della bottega del Guercino
- Elisabetta Sirani (attribuzioni)
- Opere sacre antiche, pale, dipinti, arredi liturgici, sculture e vetri d’autore

Collezione contemporanea
L’arte contemporanea occupa una parte consistente della raccolta: donazioni importanti come quelle di Severo Pozzati (SePo), Pirro Cuniberti, Norma Mascellani e Velda Ponti. Include dipinti, stampe, manifesti, statue, bozzetti e lavori su vari supporti.
Una sezione distintiva è quella dedicata ai vetri d’autore, con una collezione unica di pezzi provenienti da lasciti e opere speciali.
Il percorso espositivo e gli spazi “Le Scuole”
La struttura “Le Scuole” è un polo culturale ampio, oltre 4.000 metri quadri, che non si limita solo a esporre arte, ma integra biblioteca, spazi per laboratori, sale studio, auditorium, caffetteria e aree verdi.
La disposizione espositiva della pinacoteca si articola su primo e secondo piano di “Le Scuole”, con un ordine cronologico che parte dalle opere antiche dal XIV al XVIII secolo fino a quelle moderne e contemporanee.
Curiosità, folklore e storie locali
Leggende e storie del luogo sono parte integrante del patrimonio di Pieve di Cento, e la Pinacoteca non è immune da racconti che ne suggellano il fascino.
Una scultura-reliquiario di origine spagnola, probabilmente portata a Pieve di Cento da un pellegrino e dorata da Marco Zoppo nel 1452, è considerata un simbolo di protezione per la comunità.
Un dipinto di Scarsellino raffigurante San Michele Arcangelo che combatte Satana è legato alle tradizioni popolari che interpretavano il tema come una lotta tra bene e male presente nella vita quotidiana dei contadini.
Le cronache locali narrano che la Madonna con Bambino, oggi custodita nella pinacoteca, avrebbe ricevuto particolare devozione durante pestilenze ed epidemie, anche se queste storie non sono sempre confermate da fonti scritte.
Una leggenda urbana legata al vecchio edificio scolastico racconta che alcuni studenti, al tramonto, videro riflessi particolari sul volto della statua lignea, interpretati come un segno divino. Questi racconti sopravvivono ancora oggi nella memoria degli abitanti più anziani.
Funzioni culturali, didattica e servizi al pubblico
La Pinacoteca non è solo esposizione: offre un ricco programma di attività educative e culturali per scuole, famiglie e adulti. Organizza laboratori, visite guidate, percorsi tematici e iniziative di mediazione culturale.
Mostre temporanee arricchiscono costantemente il percorso con esposizioni di artisti contemporanei e installazioni originali.
Sono presenti una biblioteca con circa 28.000 volumi, archivi storici, spazi studio, sale per eventi e conferenze. Il pubblico trova anche accoglienza, bookshop e servizi pensati per rendere l’esperienza completa e accessibile.
Importanza per il territorio e impatto culturale
La Pinacoteca Civica Graziano Campanini rappresenta un punto di aggregazione culturale non solo per Pieve di Cento ma per tutta l’area della Città Metropolitana di Bologna. Favorisce turismo culturale, promuove la conoscenza del patrimonio locale e valorizza artisti della zona.
Il restauro post terremoto e la trasformazione delle ex scuole in polo culturale testimoniano l’impegno nella conservazione del patrimonio edilizio e artistico, oltre alla volontà di rinascita dopo le difficoltà.
La figura di Graziano Campanini continua a ispirare progetti, mostre, cataloghi e il senso civico di tutela dell’arte che la comunità porta avanti con orgoglio.
Location, orari, accessibilità e informazioni pratiche
La Pinacoteca si trova a Pieve di Cento, in via Rizzoli, all’interno dell’edificio “Le Scuole”. Orari e tariffe vengono comunicati periodicamente dal Comune e dagli spazi culturali di riferimento.
Gli spazi sono ampi e accessibili, con predisposizioni per garantire l’accoglienza del pubblico.
Per Concludere
La Pinacoteca Civica Graziano Campanini è un luogo di arte, storia e identità locale.
Offre la possibilità di esplorare secoli di creatività, comprendere l’eredità culturale e vivere la contemporaneità attraverso un polo moderno e inclusivo.
È un simbolo della forza del territorio che custodisce il passato e lo rende presente, lasciando un segno indelebile per le generazioni future.
Per chi volesse visitare la Pinacoteca Civica Graziano Campanini “Le Scuole” di Pieve di Cento ecco la sua posizione su Google Maps: qui
N.B. L’immagine in evidenza e le altre immagini nell’articolo appartengono a StorieUrbane.it e se volete riutilizzarle potete citarne la fonte.
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