Statua del Guercino a Cento: Storia e Curiosità del Monumento
La statua del Guercino è uno dei monumenti più rappresentativi della città di Cento, in provincia di Ferrara. Essa celebra Giovanni Francesco Barbieri, meglio conosciuto come Guercino, pittore barocco nato a Cento nel 1591 e morto a Bologna nel 1666.
Questo monumento non è solo un omaggio artistico, ma anche un simbolo identitario per la comunità centese: la sua storia si intreccia con l’arte, le tradizioni e persino con il folclore locale.
Origine e commissione della statua
La statua del Guercino fu commissionata nel 1857 dal Comune di Cento allo scultore centese Stefano Galletti, nato nel 1832 e morto a Roma nel 1905. Galletti proveniva da una famiglia umile e si era formato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, allievo di Cincinnato Baruzzi, per poi perfezionarsi a Roma.
Un aspetto significativo riguarda il suo rapporto con Cento: per realizzare la statua del Guercino, Galletti non volle alcun compenso se non il rimborso delle spese, in segno di gratitudine verso la città che aveva sostenuto i suoi studi. La statua venne ufficialmente inaugurata il 29 maggio 1862, con una solenne cerimonia alla presenza delle autorità locali e di una grande partecipazione popolare.
Aspetto, stile e simbolismo
Il monumento raffigura il Guercino con abiti seicenteschi: un ampio mantello, un abito con colletto largo e un atteggiamento solenne. Nelle mani stringe i simboli del suo mestiere: una tavoletta da disegno e un rotolo di fogli, che richiamano la sua abilità di disegnatore e pittore.
Il volto è caratterizzato da un realismo marcato e da quel dettaglio che rese il pittore celebre già in vita: lo strabismo, da cui deriva il soprannome Guercino, cioè “che guarda di traverso”. Secondo una tradizione locale, il difetto agli occhi sarebbe stato causato da un trauma infantile, quando da piccolo si svegliò di soprassalto a seguito di un grido improvviso.
Dal punto di vista stilistico, l’opera richiama elementi neoclassici, ma anche toni romantici tipici dell’Ottocento, in cui si celebravano i grandi personaggi del passato come simboli di identità nazionale e locale.
Collocazione nel tempo e nello spazio
In origine la statua fu collocata nella piazza principale della città, oggi chiamata Piazza Guercino, proprio davanti al Municipio. Questa posizione la rendeva il fulcro della vita cittadina e il punto di riferimento visivo e simbolico per i centesi.
Nel 1934, a causa di lavori urbanistici, il monumento venne spostato nel piazzale davanti alla Rocca di Cento. Lì rimase per molti anni, ma la sua presenza non aveva lo stesso impatto scenico.
Solo nel 2018, dopo restauri e riqualificazioni urbane, la statua del Guercino è stata riportata nella sua posizione originaria in Piazza Guercino, restituendole il ruolo di protagonista nel cuore della città.
Contesto storico e culturale
Guercino nacque a Cento nel 1591 da una famiglia modesta. Fin da giovane dimostrò un talento straordinario per la pittura, tanto che si trasferì presto a Bologna e poi a Roma, dove ottenne commissioni importanti. La sua arte barocca, caratterizzata dall’uso intenso della luce e dal forte chiaroscuro, lo rese uno dei maestri più apprezzati del Seicento.
Cento conserva ancora oggi numerose opere del pittore, custodite nella Pinacoteca Civica Il Guercino a lui dedicata e nelle chiese della città. La statua del Guercino diventa così non solo un monumento commemorativo, ma il simbolo di un legame profondo tra l’artista e la sua città natale.
Leggende e folclore legati al Guercino
Una delle leggende più note riguarda proprio il soprannome Guercino. Secondo la tradizione popolare, l’occhio destro del pittore rimase storto dopo che da neonato si spaventò a causa di un grido improvviso. Questa storia, trasmessa di generazione in generazione, contribuisce a rendere ancora più umano e vicino il grande artista.
Un’altra leggenda racconta che il Guercino avesse una sensibilità unica nel cogliere la luce al tramonto nelle campagne di Cento. Si dice che le sue opere con forti contrasti di chiaroscuro siano nate dall’osservazione dei colori che il sole calante lasciava sulle piante e sui campi, dettagli che pochi altri riuscivano a percepire.
Anche la statua stessa è entrata nelle tradizioni cittadine: quando fu spostata dalla piazza principale nel 1934, molti abitanti dissero che la città avesse perso il suo cuore. Per questo motivo, il ritorno della statua nel 2018 fu vissuto come un vero e proprio ricongiungimento con le radici storiche e identitarie di Cento.

Restauri e valorizzazione
La statua del Guercino, nel corso del tempo, ha subito l’usura dovuta alle intemperie. Il restauro e la ricollocazione del 2018 hanno restituito nuova vita al monumento, che oggi è uno dei punti più fotografati e visitati della città. La sua presenza in Piazza Guercino rafforza l’identità storica di Cento e valorizza anche il turismo culturale.
Curiosità sulla statua del Guercino
- La realizzazione del monumento fu possibile grazie a una sottoscrizione pubblica: i cittadini contribuirono economicamente alla sua creazione.
- Stefano Galletti, autore dell’opera, espose un bozzetto della statua all’Esposizione Italiana di Firenze del 1861, ricevendo un riconoscimento prima della realizzazione definitiva.
- Quando fu spostata vicino alla Rocca di Cento, la statua perse parte della sua visibilità, cosa che spinse negli anni successivi a promuovere il suo ritorno in piazza.
- La figura del Guercino è raffigurata con strumenti artistici per sottolineare non solo il pittore ma anche il disegnatore, ricordando che i suoi studi preparatori erano molto apprezzati.
Impatto artistico e turistico
La statua del Guercino è oggi una tappa obbligata per chi visita Cento. È inserita in percorsi culturali che comprendono la Pinacoteca Civica, la Chiesa del Rosario e altri luoghi legati al pittore. Oltre al suo valore artistico, rappresenta un punto d’incontro e un simbolo di appartenenza per i cittadini.
Dal punto di vista turistico, il monumento contribuisce a mantenere viva la memoria del grande artista e ad attirare visitatori, studiosi e appassionati d’arte barocca. Per Cento, il Guercino non è solo un ricordo storico, ma un patrimonio vivo che continua a generare interesse e orgoglio.
Per Concludere
La statua del Guercino non è un semplice monumento, ma un simbolo che unisce passato e presente, arte e identità. Realizzata da Stefano Galletti e inaugurata nel 1862, spostata nel 1934 e riportata in piazza nel 2018, è oggi il cuore pulsante di Cento.
Attraverso la sua figura scolpita nella pietra, la città celebra uno dei più grandi pittori del Seicento e ne custodisce la memoria, intrecciando storia, leggende e curiosità che rendono la statua un’opera viva, amata e riconosciuta come parte integrante della cultura locale.
Per chi volesse vedere la Statua del Guercino a Cento situata in Piazza del Guercino ecco la posizione su Google Maps: qui
N.B. L’immagine in evidenza e le altre immagini nell’articolo appartengono a StorieUrbane.it e se volete riutilizzarle potete citarne la fonte.
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